Visitare Fondi | Turismo in Umbria, Appennino folignate - Guida77
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Fondi

Sulle pendici del monte Burano

L’abitato sorge in un’area semipianeggiante lungo il versante orientale del monte Burano, a 936 m di altezza, lungo il percorso, in passato di notevole importanza che da Capodacqua saliva a Fondi, alle pendici meridionali del monte Burano e da qui ridiscendeva in direzione opposta fino a Cassignano. La più antica menzione del borgo si ha in una carta dell’Abbazia di Santa Croce di Sassovivo del giugno 1160. Nel corso del Duecento passa sotto il controllo del Comune di Foligno. Il paese figura nella carta di Egnazio Danti Umbria nella Galleria delle Carte geografiche in Vaticano (1581).  

La chiesa di Santa Maria, oggi di Santo Stefano, si trova in posizione lievemente decentrata rispetto al paese. Compare per la prima volta nella relazione della visita apostolica del vescovo Pietro Camaiani del 1573, ove si dice che era stata fondata 40 anni prima. Nella visita pastorale di monsignor Trenta (1786-1792) compare con il nome di Santo Stefano, titolo presumibilmente traslato dal vicino Santo Stefano di Gallano, che tuttora conserva. Eretta nella prima metà del Cinquecento, più volte rimaneggiata, presenta una facciata in materiali locali, con copertura a capanna, oculo centrale e porta ad arco. L’interno si compone di una grande aula rettangolare di inizio Novecento con copertura di travi in ferro e piccole volte; sulla parete laterale sinistra due dipinti murali votivi raffiguranti Santa Lucia e Sant’Antonio Abate; sotto le figure compare un’iscrizione con i nomi dei committenti e la data di esecuzione del dipinto: Fe fare Pelegrino de Angelu ed Augustino co Pietro. D. Bartolo, 1601.

La necropoli Umbra

Vicino all’abitato di Fondi, lungo i fianchi di un’altura si trova un’importante necropoli con tombe risalenti all’epoca preromana, che costituiva il luogo di sepoltura comune degli insediamenti umbri posti sulle alture circostanti: quello sulla sommità di Monte Burano (q. 1.129) e due sulla strada per Cariè, uno in località Croce (q. 911) ed uno sulla cima di Poggio Liè (q. 988).

Percorsi da fare