Visitare Belfiore | Turismo in Umbria, Appennino folignate - Guida77
412
page-template-default,page,page-id-412,page-child,parent-pageid-146,tribe-no-js,ajax_fade,page_not_loaded,,qode_grid_1300,qode_popup_menu_text_scaledown,footer_responsive_adv,qode-content-sidebar-responsive,qode-theme-ver-16.2.1,qode-theme-bridge,qode_advanced_footer_responsive_1000,wpb-js-composer js-comp-ver-6.0.2,vc_responsive
 

Belfiore

Paesaggi mozzafiato e arte antica, tra Vescia e Pale

Belfiore è un insediamento relativamente recente, se ne ha la prima menzione nella visita apostolica del vescovo Pietro Camaiani del 1573 con il nome di Bello Flore. Secondo la tradizione si vuole costituito dalla discesa a valle delle popolazioni delle colline circostanti, in particolare di Fragnano (Ravignano), villaggio attestato nelle fonti dal 1085.

Belfiore è il centro del polo artigianale e manifatturiero compreso tra il contiguo insediamento di Vescia e Pale, in un contesto paesaggistico estremamente suggestivo, dominato dal sasso di Pale e dalle cascate del Menotre che precipitano a valle dal sovrastante castello di Pale. Al 1905 tra Vescia Belfiore e Pale si contavano 42 impianti produttivi: dieci mulini da olio, sette da grano, un pastificio, un lanificio, tre opifici meccanici, altrettante fabbriche di cemento, una di cordami, una di fiammiferi ed una fornace da calce. Tra Belfiore e Pale sono inoltre attive ben dieci cartiere.

Notevole il Palazzo Unti, appartenuto ad una delle famiglie più eminenti del patriziato folignate, famiglia di mercanti e imprenditori manifatturieri.

La chiesa parrocchiale, dedicata all’Assunta, risale al 1683; la facciata odierna, del 1896, è opera di Nicola Brunelli (1868-1941) e Vincenzo Benvenuti (1858-1904). La chiesa di San Nicolò de Bello Flore, documentata dal 1138, conserva opere di Noel Quillerier (1594-1669), Giovan Battista Michelini (1604-1679) e di Tommaso Nasini (+ 1746). Qui per secoli è stata custodita la Madonna di Belfiore, statua lignea del Duecento, venduta nel 1947 a privati, riacquisita dallo Stato ed attualmente collocata nel Museo Nazionale del Ducato allestito nella Rocca dell’Albornoz in Spoleto.

Nei pressi di San Nicolò, in direzione Scanzano Vescia, si trova la Maestà di Sant’Anna, bellissima edicola votiva con una decorazione ad affresco attribuita al pittore folignate Pierantonio Mezastris (notizie 1457-1506).